Esecuzione log-out: attendere prego...
E-mail non verificata:
registrarsi
associarsi
donazioni
fondazione

Angolo del paziente

Giovanni60 anni
Salve a tutti,
Sono Giovanni, ad agosto compio 60 anni e nel febbraio 2014 mi è stato diagnosticato un carcinoma squamoso del lobo polmonare destro, localmente avanzato. La parola carcinoma fa paura a tutti ed è uscita allo scoperto proprio quando tutto sembrava risolto. Nei mesi di dicembre e gennaio una broncopolmonite a lenta risoluzione ha fatto scattare l'allarme, così il medico mi ha consigliato di andare da uno pneumologo, il quale ha poi deciso di effettuare una broncoscopia e proprio con quella ha notato un ispessimento. Subito non ho voluto preoccuparmi più di tanto perché con antibiotici e cortisone il peggio sembrava passato e dopo due mesi pensavo di essere guarito.
A inizio febbraio invece è arrivata la doccia fredda con gli esiti della TAC e della biopsia ed ecco lì la constatazione di dover iniziare un percorso di cure, avendo già avuto due infarti al cuore. Proprio per questi ero già in cura presso l'Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento e nel momento di confusione e shock iniziale ho lasciato che fosse mia figlia a prenotare i successivi esami e chiamando per prenotare una visita oncologica ha scoperto l'esistenza del GIVOP (Gruppo Interdisciplinare Veronese Oncologia Polmonare). Lei mi ha subito rassicurato, dicendomi che lì sicuramente avrebbero saputo cosa è meglio fare e che avremmo incontrato professionisti esperti nella diagnosi e nelle terapie delle neoplasie polmonari. E così è stato. Ci siamo affidati al Dottor Antonio Santo e alla sua Équipe che ci hanno accompagnati in questo nuovo percorso. Ho iniziato con tre cicli di chemioterapia a cui ho risposto bene, la massa tumorale si è ridotta, ma di certo non sono mancati gli effetti collaterali. A questo punto per ridurre la massa ancora di più il Dottor Santo mi ha consigliato di effettuare una visita radioterapica per verificare se era possibile sottopormi a delle radioterapie. Visto l'effetto positivo della visita sono stato sottoposto a venticinque giorni di radioterapia e a una chemio sensibilizzante a quest'ultima, alla settimana. Questa nuova cura ha avuto ottimi risultati riducendo sia la massa che l'aggressività del tumore però come effetto collaterale ha prodotto una polmonite da radiazioni. L'ultima ristadiazione è stata una vera e propria sorpresa, in quanto a distanza di mesi dalle ultime cure la massa si è ridotta ulteriormente e ora non si ritiene più necessario un intervento fortemente invasivo come nel mio caso. Tra l'altro in quest'ultima visita il Dottor Santo mi ha informato che oggigiorno la ricerca ha sviluppato una nuove cura, ossia una molecola utilizzabile in modo mirato contro il cancro dei fumatori o squamoso. Come vedete la speranza è l'ultima a morire.
Passo dopo passo proseguo la mia vita normalmente fiducioso nell'Équipe medica che mi ha sostenuto e alla quale mi affido per il futuro. Un ringraziamento particolare va al Dottor Santo e al GIVOP, a tutto il personale del reparto di Oncologia di Borgo Trento, medici e personale infermieristico che con tanta umanità, cura e dedizione accompagnano lungo questo percorso e incoraggiano tutti quelli che come me si affidano alle loro cure. Ecco proprio a loro dico di andare sempre avanti, senza preoccuparsi degli ostacoli o di inciampare, la vita è fatta per vivere e offre sempre una opportunità per rialzarsi e ricominciare.
Gianni74 anni
Mi chiamo Gianni ed ho 74 anni. Quest’anno, a novembre, ne compio 75.
Nel 2010 ho saputo di essere malato di tumore ai polmoni, in metastasi.
Abbiamo iniziato la chemioterapia col dott. Santo, a Verona. E’ stata dura, non ero abituato a quelle cure che avevano anche effetti collaterali, come nausea e grande stanchezza. Ma il mio corpo ha risposto molto bene sin da subito alle terapie. Devo dire che io ho creduto fin da subito che questo potesse essere possibile. C’è stata una regressione della massa tumorale fin dal primo ciclo di chemio. Questo ha permesso di alternare le chemio con terapia di Zometa. In questi anni sono sempre riuscito a portare avanti la mia vita in maniera indipendente, anche se certo, non ho più la forza di prima, però guido la macchina, vado alle terapie da solo, mi arrangio a casa, aiuto mio figlio coi bambini, invito spesso mia figlia a mangiare da me perché sono io a cucinare. Per questo vorrei incoraggiare altri malati come me perché si può condurre una vita indipendente e felice anche con un tumore in metastasi. Tutto il gruppo di Borgo Trento di Verona, infermieri, dottori e in particolare il dott. Santo, sono sempre disponibili e ci incoraggiano ad andare avanti perché sanno che si può, ma noi dobbiamo volerlo. Non bisogna mai perdersi d’animo: i momenti in cui possiamo essere giù ci sono, ma dobbiamo reagire e andare avanti con fiducia.
Clementina67 anni
Sono Clementina,
ho 67 anni e vivevo una vita normale.
Poi in maggio del 2013 mi diagnosticarono il cancro ai polmoni sia a destra che a sinistra.
Quando il Dr. Santo mi disse che dovevo fare le chemioterapie perché non ero operabile, non mi preoccupai, perché mi diede forza e io feci un sorriso, pensai io ce la farò.
Ad oggi, dopo una 1^ linea di terapia, la 2^ e la 3^, sto facendo una 4^ linea chemioterapica (finora sono n. 27 cicli totali).
La mia vita è cambiata perché non posso più fare tante cose che facevo prima, ma cerco di vivere come una persona normale, sorrido a tutti e non ho mai pianto in questi due anni.
Bisogna reagire e stare con la gente, amici e parenti che non ti fanno sentire ammalata (ciò che io non mi sento) e non bisogna avere paura, a chi ti chiede, di dire ho il cancro.
Sorridere e reagire è la medicina più bella.
Alle persone che sono come me dico “forza, sorridete, ce la faremo”!
Mauro44 anni
Mi chiamo Mauro, ho 44 anni ed un adenocarcinoma polmonare al quarto stadio con metastasi pleurica. Ma ho anche una moglie giovane e in gamba e una figlia fantastica di due anni che é sicuramente - e senza offesa per nessuno - la mia medicina migliore. Mi occupo di Arte, di Fotografia d'autore, ed é per questo che non ho e non ho ma avuto problemi nell'espormi in prima persona nelle questioni che mi riguardano. Perché, come ho anche sempre insegnato ai miei alunni all'Accademia di Belle Arti e all'Universitá, ESSERE (e non solo fare) l'Artista ha anche una sua responsabilità sociale. Chi vede il Mondo con occhi nuovi e vuole condividere questa sua Visione con gli altri non può farlo senza esporsi in prima persona. Questo mi ha sempre aiutato nella Vita è mi sta aiutando anche ora che la Vita stessa mi mette di fronte a una realtà nuova, difficile ma anche utile. Si perché forse è solo quando rischi di perdere qualcosa veramente che capisci quanto sei stato fortunato fino a quel momento e quanto fino ad ora la Vita ti aveva dato. Ora però la malattia sta diventando un'opportunità per me: uno strumento nuovo di analisi e di presa di coscienza del QUI e ORA. Che é forse l'unica vera cosa che conta.
Ho capito che la Medicina ufficiale o non ufficiale, a seconda di quello in cui si crede, conta ma fino ad un certo punto se non si incontrano persone, sulla propria strada, che amano quello che fanno. Che lo vivono come una missione. Anche con l'umiltà di accettare i propri limiti e di lasciare al paziente la libertà di scegliere. Io sulla mia strada ho incontrato Antonio Santo. E lo ringrazio per quello che ha fatto e sta facendo per me. Comunque andranno le cose e dovunque mi porterà questa nuova avventura porterò sempre nel cuore il ricordo di una persona, ancora prima che di un Oncologo, davvero speciale. Sostenendo il suo lavoro sosterrete anche noi e chi, come noi, un giorno avrà bisogno di aiuto serio e concreto.
Buona luce a tutti!
Antonio63 anni
Ciao, sono Antonio, 63 anni, un tumore al polmone e per quel che ne penso ancora voglia di andare avanti.
La mia storia: nel febbraio del 2013 mi viene diagnosticato un microcitoma polmonare dx (mi si dice cattivo ma attaccabile dai farmaci). Bene, sotto con i farmaci, non perdiamo tempo. Si inizia con la chemioterapia e scopri che i compagni di viaggio sono molti di più del pensabile. Però c’è il dottor Santo, molto chiaro nelle sue diagnosi, e i suoi collaboratori; tutte le infermiere per le terapie, molto professionali e gioiose, pronte alla battuta pur di strapparti un sorriso, ti fanno aumentare la speranza di riuscire a sconfiggere la malattia. Poi ancora chemio… le radioterapie, avanti tutta.
Sono fortunato, non mi danno disturbi pesanti. Passano le settimane, i mesi, e gli esami cominciano a dare segnali positivi… più che positivi. Reagisco bene alle cure. L’incognita rimane la recidiva, resta all’orizzonte. Vengo inserito in un programma di cura sperimentale del dottor Santo: una iniezione mensile per un anno… ok facciamola.
Oggi: un controllo ogni 3 mesi, sto bene, pieno di fiducia e devo ringraziare tutti quelli che mi hanno seguito e aiutato, in primis la mia famiglia che sempre mi è stata vicina; il dottor Santo che ancora oggi mi segue e alimenta la mia voglia di andare avanti; tutte le ragazze del day hospital.
Avanti tutta, il futuro è ancora davanti a me.
Io ci credo.

Ciao,
Antonio
Vladimiro47 anni
Ciao sono Vladimiro, 47 anni, e scrivo da Verona anche se la mia avventura con il bastardo comincia nella città dove sono nato è vissuto per 45 anni, Milano. Tutto ha inizio a giugno 2011, dopo che un continuo mal di stomaco mi spinge in pronto soccorso i medici scoprono una macchia al polmone che nulla aveva che fare con lo stomaco, da allora a oggi sono sotto le sapienti mani di medici e infermiere capaci e cocciuti quanto me, in particolare tengo molto a nominare il chirurgo Dott. Benato Cristiano e l'oncologo Dott. Santo Antonio, la prima volta che ci siamo visti la mia battuta è stata: "se non mi salva lei Dottore con un nome così, non mi salva nessuno", e la mia infermiera preferita Monica Fasoli non che le altre non siano valide anzi, ma con lei che ho legato di più, ripeto voglio nominarli perchè li considero i miei prodi, coloro che non mi hanno mai abbandonato anche nei momenti di peggior sconforto e poi ovviamente con la gioia nel vedere che il lavoro fatto fino a oggi è servito tantissimo, una flebo ogni tre settimane e via con zero effetti collaterali. Ora a distanza di quasi 4 anni posso dire che è molto dura, finire in sala operatoria per 3 volte, la chemio e suoi scherzi, lo sguardo delle persone che fanno parte della mia vita che è diverso da prima. Vorrei gridare a tutti che la speranza è davvero l'ultima a morire, e io ne sono affamato, e avanti con la voglia di fare scoprire perchè ne ho ancora molta. Tengo a precisare che noi malati di cancro siamo dei numeri, si, ma utili per la ricerca degli anni a venire come dire anche noi aiutiamo la causa, lo facciamo in prima persona dunque anche senza donazioni. Voglio dire  grazie a mia moglie che mi da forza ogni giorno e non permette di mollare un cm. Grazie a tutti voi.
quadrangolare-2018 rassegna-stampa

luce
fad-072016
fad-062016

Nazionale di calcio Fonicap

nazionale-gallery-1
banner-2017
dottnet
I soci Fonicap e gli utenti interessati ai servizi riservati possono effettuare la procedura di registrazione cliccando su "registrazione utenti".
help-download
Per contattare la segreteria Fonicap oppure il web-master per comunicazioni tecniche cliccare su "Contattaci".
cerca_sul_territorio
Google map
La mappa riporta gli operatori Fonicap attualmente registrati e distribuiti nel territorio italiano.
Per effettuare una selezione per categoria professionale e posizione geografica e per consultare la scheda individuale di medici e operatori Fonicap accedere all'area "Medici e operatori" (accedi).
Tutti gli eventi e relative presentazioni
area-convegni
Patrocinio Fonicap
Info: cliccare su banner
reggio-calabria-2017
Patrocinio Fonicap
Info: cliccare su banner
bari-20171113
Congresso Fonicap
Info: cliccare su banner
xiii-congresso-fonicap-2017
Patrocinio Fonicap
Info: cliccare su banner
parma-20171206
Patrocinio Fonicap
Info: cliccare su banner
bolzano-dicembre-2017
Patrocinio Fonicap
Info: cliccare su banner
padova-20171215
Patrocinio Fonicap
Info: cliccare su banner
vicenza-20171011
Patrocinio Fonicap
Info: cliccare su banner
trento-20170925
Patrocinio Fonicap
Info: cliccare su banner
mirano-20170628
Notiziario Fonicap
21/01/2018
Lung Cancer Unit - ASST Spedali Civili di Brescia
E' stata istituita presso l'ASST Spedali Civili di Brescia una unità dedicata alla diagnosi tempestiva delle sospette neoplasie polmonari ed al rapido avvio dei pazienti alle terapie più appropriate previa valutazione multidisciplinare. La "Lung cancer Unit" è coordinata dal dr Alberto Caprioli della Divisione di Pneumologia. Afferiscono alla "Lung cancer Unit" varie discipline, oltre la Pneumologia, tra cui: la Chirurgia Toracica, l'Istituto del Radio, l'Oncologia Medica, l'Endoscopia Respiratoria, la Radiologia, la medicina Nucleare, l'Anatomia Patologica, la Biologia molecolare.
E' stata istituita presso l'ASST Spedali Civili di Brescia una unità dedicata alla diagnosi tempestiva delle sospette neoplasie polmonari ed al rapido avvio dei pazienti alle terapie più appropriate previa valutazione multidisciplinare. La "Lung(...continua)
26/06/2017
Organico
Aggiornato organico
Aggiornato organico
14/09/2015
GIOF Fondazione Cà Granda - Milano
Inserito organico GIOF
Inserito organico GIOF
14/07/2015
Attivato GIOF Vicenza
E' stato attivato il sito del GIOF Vicenza
E' stato attivato il sito del GIOF Vicenza
22/06/2015
Avviato GIOF
Inserito organigramma GIOF Rionero in Vulture
Inserito organigramma GIOF Rionero in Vulture